Le parole non comunicano solo attraverso ciò che dicono. Anche il modo in cui sono scritte racconta qualcosa.
Quando parliamo di comunicazione visiva, pensiamo subito a immagini, colori e fotografie. Ma anche le parole hanno una forma, e quella forma può cambiare completamente la percezione di un messaggio.
Cos’è il lettering?
Il lettering è l’arte di progettare e disegnare una scritta, studiando la forma delle singole lettere, le proporzioni, gli spazi e la composizione.
Non significa semplicemente scegliere un carattere tipografico: la scritta viene pensata come un vero e proprio elemento grafico.
Un esempio?
Prendiamo la parola “artigianale”.
Se la scriviamo con un carattere elegante e raffinato, trasmetterà una sensazione diversa rispetto a una scritta irregolare, che richiama il lavoro fatto a mano.
La parola è sempre la stessa. A cambiare è ciò che comunica.
Lettering, tipografia e calligrafia: non sono la stessa cosa
Sono termini che spesso vengono confusi.
- Calligrafia: è l’arte della bella scrittura, legata al gesto e alla tecnica manuale.
- Tipografia: riguarda l’utilizzo e l’organizzazione dei caratteri per comporre un testo.
- Lettering: consiste nel progettare una scritta come elemento visivo.
In sintesi: nella tipografia utilizziamo un carattere; nel lettering progettiamo una scritta.
Dove si usa il lettering?
Il lettering può essere utilizzato in moltissimi progetti di grafica e comunicazione visiva:
- loghi e marchi;
- packaging;
- manifesti e locandine;
- copertine;
- insegne;
- pubblicità;
- grafiche per i social.
Pensiamo, per esempio, a un ristorante: il modo in cui viene scritta la parola “menu” può suggerire eleganza, tradizione oppure informalità.
Oppure a un negozio di abbigliamento: una scritta essenziale e geometrica comunicherà qualcosa di molto diverso da un lettering morbido e decorativo.
Perché è importante?
Perché comunicare non significa soltanto scegliere le parole giuste, ma anche scegliere come presentarle.
Il lettering può dare personalità a un marchio, rendere una scritta riconoscibile e contribuire a costruire un’identità visiva coerente.
Non deve quindi essere semplicemente bello.
Deve essere adatto a ciò che vogliamo comunicare.